The Google Plus project…

Dopo il fallimento di Google Wave e il moderatissimo successo di Google Buzz l’astronave che domina il web decide di approdare su una nuova galassia. A prima impressione il nuovo mastodontico progetto Google Plus mi sembra lanciare aspettative di pari intensità rispetto a quelle che si percepivano nella rete lo scorso anno al lancio di Wave ma con molto meno buzz e chiacchericcio.

A Mountain View sembra che abbiano deciso di caricare il lancio di Plus proponendo contenstualmente il redesign dell’interfaccia del motore di ricerca la quale, nei suoi nuovi tratti distintivi, ammicca chiaramente al segno utilizzato per il nuovo servizio.. Come sempre gli interventi risultano minimali ma significativi. Tra tutti quello più degno di nota sembra essere il lavoro che è stato fatto sugli elementi iconografici, che, come si intuisce vanno ad anticipare quelli di Plus.

Come già è stato per Wave, anche per Plus si riescono ad intuirne le funzionalità e le potenzialità, ma come si è potuto sperimentare lo scorso anno, “tra il dire e il fare…”. Lascio le conclusioni a quando lo avrò provato un pò, intanto…

…la corsa all’invito è iniziata!

Forum Digitale 2011

Anche se un pò in ritardo un breve post sulla bella esperienza al Forum Digital 2011.

Quando Nicola Mattina mi ha invitato a preparare un Ignite per la session che si sarebbe tenuta durante il Forum della Comunicazione Digitale a Milano ero sicuramente lusingato di partecipare ma altrettanto dubbioso su cosa preparare, poi è arrivato lo spunto.

Colgo molto spesso in queste occasioni in cui si parla di innovazione e futuro della comunicazione digitale, anche in presenza di ricchi e succosi panel di esperti in materia, una grande carenza di figure come i designer, i grafici ed i progettisti in genere, figure fondamentali per la visibilità, il futuro ed il successo di questo settore. Molto spesso la visione tecno-centrica toglie spazio a quelle che sono esperienze e caratteristiche fondamentali come l’interaction design, l’user interface design ed il progetto di design in genere. Così ho deciso di proporre una riflessione che partisse esplicitamente dal punto di vista del progettista e che da quell’esperienza suscitasse riflessioni che spesso vengono sottovalutate.

In questo caso specifico, quello del futuro dell’editoria digitale, sono andato ad indagare su quelle che dovrebbero essere le linee guida per il vero successo del progetto editoriale per supporti non cartacei. Il supporto cartaceo rappresenta un simbolo per la nostra cultura, un simbolo che ha in se una serie di valori aggiunti che non sono dati dal contenuto specifico. Calcare le strade del marketing e della pubblicità per il passaggio dal cartaceo al digitale senza tener conto di quelli che sono i valori più profondi che il prodotto editoriale a acquisito da Gutenberg a Steve Jobs rischia di generare una bolla che nessuno di noi desidera. A mio avviso è quindi necessario tenere conto di quanto stà dietro a quel gesto, a quel rito, che da cinquecento anni ci tiene attaccati alle pagine di libri, riviste e quotidiani.

Lavazza vs. Nespresso – La rincorsa al testimonial.

Dopo che Lavazza si è mossa nei confronti di Nespresso con dure critiche per la scelta di utilizzare la location paradisiaca per i propri spot pubblicitari, mi dispiace notare che la rincorsa al paradiso da parte delle due case non è terminata.

Nonostante l’accoppiata Bonolis-Laurenti sembra essere molto ben collaudata e sembra funzionare adeguatamente, con l’ultimo spot che Lavazza ha proposto al pubblico pare che adesso sia il brand italiano ad inseguire Nespresso. Personalmente trovo del tutto discutibile la scelta di Julia Roberts come testimonial, oltre che poco funzionale alla riuscita dello spot. A quale nuovo target intende parlare Lavazza? Ha visto in questa figura,costata la cifra di 1,2mln di euro per un’apparizione di poco meno di un minuto, qualcosa di miracoloso? (more…)

Che la forza del carattere sia con te!

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BTO 2010

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Anche quest’anno a Firenze si è tenuto uno dei più importanti eventi a livello nazionale ed internzionale sul turismo. BTO (Buy Touirism Online) non ha deluso le aspettative. In una location spledida come la Stazione Leopolda si è parlato di mercato del turismo, di strategie di promozione e di comunicazione, di marketing e di social media. Un format vivace con interventi singoli (Speaker per un giorno), Panel di esperti e conversazioni con il pubblico.

Tra i panel più interessanti della due giorni fiorentina ci sono stati sicuramente “Mobile Better Tourism” ed “Il cecchino miope”. (more…)

Montagne o Grattacieli?

dolomiti Non si capisce se il progettista che ha disegnato il nuovo marchio delle Dolomiti abbia scelto di disegnare dei grattacieli per non fare torto a nessuna valle o paese che popolano questa splendida regione. Ma ancor di più non si capisce cosa abbia visto in questo segno la commissione degli “esperti” che ha deciso di nominare vincitore l’empire state building.

Non si parla certamente delle cifre di Italia.it ma a pensare alle ore che devo spendere davanti ai fogli di carta ed allo schermo del mio computer prima di capitalizzare 30.000 euro mi vengono i brividi. Il secondo ed il terzo posizionato non avevano decisamente niente da invidiare al secondo e questo ce la dice lunga.

Dove sono i contenuti, quali le riflessioni e gli approfondimenti sul significato profondo delle Dolomiti patrimonio dell’Unesco?

Hello world!

Dopo 3 blog dei quali oltre all’aspetto ho dimenticato anche il numero di post (pochi a dire la verità) provo a riprendere un’impresa che non mi è mai riuscita quella di scrivere qualcosa che oltre a parlare delle cose che faccio possa suscitare riflessioni, discussioni e perchè no nuovi progetti.

Scrivere è un impegno che richiede costanza e metodo, è una responsabilità che oggi mi sento di predere per indagare ciò che mi circonda.