BTO 2010

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Anche quest’anno a Firenze si è tenuto uno dei più importanti eventi a livello nazionale ed internzionale sul turismo. BTO (Buy Touirism Online) non ha deluso le aspettative. In una location spledida come la Stazione Leopolda si è parlato di mercato del turismo, di strategie di promozione e di comunicazione, di marketing e di social media. Un format vivace con interventi singoli (Speaker per un giorno), Panel di esperti e conversazioni con il pubblico.

Tra i panel più interessanti della due giorni fiorentina ci sono stati sicuramente “Mobile Better Tourism” ed “Il cecchino miope”.

Nel primo panel, moderato da Mirko Lalli, è stato illustrato e dibattuto su come il vertiginoso aumento nell’utilizzo dei device mobili dia vita a scenari particolarmente affascinanti per il mercato del turismo (e non solo). La fruizione di servizi e l’accesso all’informazione in movimento comporterà (come sottolineato anche da Chris Anderson nel suo articolo su Wired US di agosto) un significativo cambiamento nell’approccio alla rete. Sono convinto che nei prossimi mesi/anni lo spazio per l’ideazione di prodotti per la rete pensati per device mobili crescerà sempre di più proponendo ogni giorno servizi sempre più interessanti, non solo nel settore del turismo.

Il secondo panel che ho segnalato, condotto da Roberta Milano, ha visto avvicendarsi sul palco alcuni esperti, tra i quali l’amico Iabicus. Il sottotitolo del panel – La comunicazione del territorio come autocelebrazione – ha colto nel segno l’essenza di un problema che personalmente ritengo sempre più drammatico: che immagine diamo dell’Italia all’estero? Come giustamente diceva Paolo, i territori, le Regioni, le Apt e tutte le strutture deputate alla promozione del nostro territorio, possono fare ben poco quando la politica nazionale dà un’immagine decisamente schifosa del nostro paese. Più volte è stato menzionato lo splendido lavoro fatto dalla Regione Toscana con la campagna Voglio Vivere Così, ma ancora molti territori italiani affrontano con eccessiva leggerezza le questioni legate alla loro immagine, spesso sprecando anche molti soldi (vedi il post sul nuovo logo delle Dolomiti).

Per concludere. Sono stato molto felice di partecipare alla BTO e devo ringraziare di cuore Robert Piattelli che, dopo lo splendido lavoro fatto per il logo di BTOEducational, mi ha invitato a partecipare all’evento che insieme a Giancarlo Carniani e tutto il comitato scientifico di BTOEducational hanno organizzato.

Una due giorni impeccabile in tutti gli aspetti, curata fin nel minimo dettaglio.

Chiudo con un tweet di @AlessioCarciofi su quello che ha detto Paolo: non è difficile raccontare la verità e più facile raccontare le cazzate! #bto2010 #turismo #comunicazione @Iabicus

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